Quelle gambe a rischio airbag
di Carlo Cavicchi | Postato in Sicurezza
Un caro amico mi ha telefonato inorridito dopo lunghe ore vissute nel traffico del grande rientro dalle ferie di domenica scorsa. Ancora sconcertato, mi ha raccontato di quante persone sedute sul posto di fianco al passeggero lui ha visto con i piedi allungati sulla plancia. Ovviamente si chiede, tra l’incredulo e lo spaventato, se quella gente si rende conto dei rischi che corre in caso di apertura repentina dell’airbag. Il cuscino si spara fuori a 300 all’ora ed è facile immaginare come si potrebbero ridurre le gambe di quei passeggeri imprudenti oltre ogni logica.
Ha ovviamente ragione, ma bisognerebbe aggiungere che ancora troppi viaggiatori non hanno ben compreso che l’utilità dell’airbag va di pari passo con posizioni in auto degli occupanti. L’uso delle cinture, in primis; senza le quali si rischiano pericolose fratture al viso e gravi danni agli occhi, senza parlare dei bambini troppo spesso mal sistemati, addirittura in certi casi in piedi davanti al passeggero. E’ una storia lunga che deve fare riflettere, tanto più che l’operazione di sensibilizzazione è molto difficile con troppe persone che si irritano quando fai notare loro i rischi che corrono. Al di là dei media, soprattutto quelli generalisti che si rivolgono a un pubblico più variegato e meno competente di chi legge le riviste specializzate, chi dovrebbe occuparsi di istruire i viaggiatori e come si potrebbe fare per essere veramente incisivi ben sapendo che purtroppo in situazioni come queste non c’è più sordo di chi non vuol sentire? Le conseguenze degli incidenti stradali sono una vera iattura, oltre che un costo ormai insostenibile per qualsiasi governo, ma dietro alla solita velocità pericolosa e all’uso/abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti ci sono troppi corollari apparentemente ovvi che persistono nel malcostume e nell’ignoranza quotidiana.
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